Siamo così vulnerabili

Intelligence. Hanno compiuto un gesto di superbia misto a ingenuità, sopravvalutandone il valore, quando hanno coniato questo termine che identifica le attività legate a spionaggio e controspionaggio.

No. Non ci salvano. Non siamo protetti dal disegno criminale di quello che io chiamo il “Male nero”. Quando c’è il progetto di colpire, i terroristi colpiscono senza trovare sulla propria strada veri ostacoli. Loro sono pochi, ma non basta il mondo intero contro.

Ed ecco che oggi è il giorno “nero” di Bruxelles, aggredita da un duplice attacco terroristico con scene allo stesso tempo uniche e che si ripetono, ma a cui non vorremmo abituarci. Aeroporto chiuso, metro chiusa, stazione ferroviaria chiusa. La capitale dell’Europa è isolata dall’Europa e dal mondo. Un assalto dai mille significati, di chiara tempestività e pieno di richiami simbolici: tutto assolutamente prevedibile, oltre il fatto che ieri chi di dovere era venuto a conoscenza del pericolo imminente. Eppure è stato inutile. Quindi oggi si è avuta anche l’ennesima conferma dell’inadeguatezza di chi viene pagato per salvaguardare le nostre vite. Ancora oggi, si sono ristabiliti dei confini, soppressi nel tempo.

La mia prima reazione  è stata dettata dal senso di impotenza che travolge anche noi gente comune che nulla abbiamo a che vedere con i giochi di potere, che nulla possiamo, e che siamo in balia del Male che dilaga.

Ieri la Francia, oggi il Belgio, domani l’Italia? Una possibilità realistica. Roma? Milano? Quale città è nel mirino? Soprattutto, li fermeranno in tempo? O vedremo presto le pagine dei social riempirsi di bandiere tricolore con scritto “Je suis Italia”? No, non è il panico che si vuole innescare, ma è voler scuotere i governanti inerti. È il rifiuto di arrendersi al Male, al “Male nero”. In fondo, la speranza è l’ultima a morire.

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9 pensieri su “Siamo così vulnerabili

    1. La cosa che preoccupa di più è che in Italia non ci sono solo i governanti inerti ma anche i cittadini. A differenza dei francesi e di altri europei, gli italiani non protestano mai davvero, subiscono passivamente, basta che il loro microcosmo non venga turbato

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      1. questo è vero senza dubbio…è anche vero che in Italia non si ha nemmeno una visione completa del problema e ci si limita a considerare gli effetti (e solo quando si manifestano con tanta forza) senza comprendere quali siano le cause e quanto noi con i nostri comportamenti (anche quelli molto ordinari e quotidiani) ne siamo parte

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  1. bah!
    Io non riesco a dire nulla sull’argomento.
    E’ tutto un orrore.
    Da qualche parte qualcuno deve aver sbagliato strada, per essere globalmente arrivati qui…

    e non credo sia stato Adamo…
    O forse sì?

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    1. A volte si trovano le parole, altre no. Dipende dalla situazione e dal momento. Oppure si ha bisogno di metabolizzare prima di esprimere un’opinione.
      Sì, credo anch’io che qualcosa non si andato come doveva già a monte. Mi spingo anche oltre. Io considero l’essere umano la peggior specie di animale infestante che abita sulla Terra. Infatti, è l’unica che sta mettendo a rischio l’esistenza stessa del pianeta.
      Io credo che l’uomo sia portato naturalmente a fare il male, a dominare le altre specie e a opprimerle. Il bene gli richiede disciplina se non fatica. E questo fa molto riflettere. Se esistessero gli alieni, sarebbe per loro miglior cosa che fossero più potenti di noi, altrimenti io sono certa che gli essere umani tenterebbero di sottometterli e di conquistare il loro pianeta.

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