Di neve e di tuono

Non credo mi sia mai capitato di veder scendere copiosa la neve, udendo il rombare dei tuoni.

D’altronde è stato uno strano inverno. Ora a pochi giorni dall’incontro con la primavera e con i rami che partoriscono gemme, arriva una nevicata degna del miglior dicembre. E se aggiungiamo che è anche un anno bisestile, le stranezze non vengono a stupire.

Ho cercato il cuoricino rosso nella neve, ma il pettirosso si era messo ben al riparo dalle intemperie. Al contrario, non si è scoraggiata la gatta incinta dei vicini, dal manto bianco e nero costellato di fiocchi, che ha zampettato allegra fino da noi per ricevere le mie attenzioni. Con lei ho sempre avuto un rapporto speciale che è diventato più esclusivo da quando, qualche mese fa, le ho salvato la vita. L’eterna riconoscenza degli animali è così profonda da far invidia agli umani. Ora viene a mangiare dalla mia mano. Solo da me, solo per me.

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